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Cullato dal rumore del treno, gli sembrò di viaggiare verso la libertà di cui aveva parlato.rnrnLui…
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- Pagine: 735, Copertina rigida, Mondadori
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Luigi Malerba ha dedicato alla narrativa breve un'attenzione costante e duratura: raccolta di racco…
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Cullato dal rumore del treno, gli sembrò di viaggiare verso la libertà di cui aveva parlato.rnrnLui…
Cullato dal rumore del treno, gli sembrò di viaggiare verso la libertà di cui aveva parlato.rnrnLuigi Malerba ha dedicato alla narrativa breve un'attenzione costante e duratura: raccolta di racconti è il suo libro d'esordio, "La scoperta dell'alfabeto"" (1963), così come lo è ""Sull'orlo del cratere"", progetto incompiuto pubblicato postumo. Nel mezzo, intercalati ai romanzi, altri quattro libri di storie, uno a decennio. «Il tragitto è logico e conseguente» scrive Gino Ruozzi «sempre nell'ottica di un essenziale disorientamento, di una ""pulce"" che non lascia mai tranquilli. In quarant'anni di narrativa e di racconti Malerba conduce con caparbietà la propria indagine sulla natura sociale degli umani. Li osserva e descrive negli Appennini, nelle metropoli, nelle corti cinesi, vaticane e bizantine, nella civiltà agricola e in quella industriale, burocratica e tecnologica, nel presente e nel passato, ogni volta teso a scoprire ""l'anello che non tiene"" e che però, per assurdo, continua a tenere, riprodursi e moltiplicarsi.» Ma questo volume complessivo non attesta solo il lavoro sistematico di sperimentazione della forma breve compiuto da Malerba nell'analisi dell'uomo e della società: allo stesso tempo documenta anche un originale e lucido percorso di autoanalisi: «dietro i racconti» ha dichiarato lo scrittore «c'è sempre una prima persona»."