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Il Sacro. Sull'irrazionale Nell'idea Del Divino E Il Suo Rapporto Con Il Raziona

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Il Sacro. Sull'irrazionale Nell'idea Del Divino E Il Suo Rapporto Con Il Razionale. Nuova Ediz.

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Il sacro, pubblicato per la prima volta nel 1917 e qui presentato in una nuova edizione a cura di A…

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- Pagine: 256, Edizione: New, Copertina flessibile, Morcelliana

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Il Sacro. Sull'irrazionale Nell'idea Del Divino E Il Suo Rapporto Con Il Razionale. Nuova Ediz.

Il sacro, pubblicato per la prima volta nel 1917 e qui presentato in una nuova edizione a cura di Aldo Natale Terrin, è uno dei libri più letti e discussi del XX secolo. Vissuto nella stessa “armonia dei contrasti” con cui è descritta l'esperienza religiosa, nacque in un contesto “teologico” di apertura alla scienza delle religioni ma fu per lo più disconosciuto dalla teologia; mostrò un impianto filosofico divenuto paradigmatico ma fu in molti casi discriminato dai filosofi della religione. Una problematicità che riesce a dare fisionomia universale all'esperienza religiosa: declinata al plurale, essa ripete in tutte le religioni del mondo la domanda originaria sul numinoso, mysterium tremendum, fascinans, che è l'irrazionale a fondamento del sentire religioso stesso, e sulla sua traducibilità in conoscenza, linguaggio, concetto. Se il mistero del senso è irrazionale, v'è un senso del mistero che è razionale: questa è la sua dialettica intrinseca. È una fenomenologia del religioso che si declina dal punto di vista teologico come “teologia negativa” – è la mistica, che indica l'eccedenza del religioso come ineffabilità assoluta –, da quello filosofico come apriori – categoria mutuata da Kant e Schleiermacher – e dal punto di vista storico-critico come modello comparatistico fra le diverse religioni. Tre linee di sviluppo che continuano a far sentire i loro effetti nello studio dell'oggetto religioso e rendono questo libro un classico, perché in esso si trovano le nozioni guida per l'interpretazione del fenomeno religioso e perché in esso è ancora viva quella singolare inquietudine – tra finito e infinito – che alimenta la ricerca umana.