Assuefatti alla scrittura, educati alla lettura silenziosa, abbiamo dimenticato che per secoli la poesia è stata canto e la metrica si è identificata con la ritmica. Se fare poesia è dare forma a una voce interiore che attinge alla memoria profonda della lingua e della sensibilità umana, pronunciare a voce alta i versi è un modo per entrare in contatto con il corpo sonoro delle parole: perché non c'è una parola muta nella nostra mente, ma, al contrario, ritmo, intonazione, melodia sono parte integrante dell'espressione verbale e del suo corredo di intenzioni e di emozioni. Ricomponendo una geografia poetica e culturale che in parte conosciamo e in parte ci offre paesaggi inaspettati, il saggio di Villalta ripercorre le avventure della voce che si fa verso - dagli aedi greci sino ai maestri del Novecento (da Celan a Montale, da Sereni a Zanzotto) - e ci invita a coltivare la lettura ad alta voce come esercizio capace di far risuonare la musica del testo e favorirne un ascolto condiviso. «Ritrovare la voce nella poesia», scrive l'autore, «significa leggerla di nuovo nella sua più antica vocazione: formare con le parole il tempo segreto di un incontro dentro i linguaggi che abitiamo, per celebrarli nella luce del canto e metterli alla prova dell'esistenza».
Storico prezzi
Ricevi una notifica se il prezzo scende
Ti invieremo un'email quando il prezzo di questo prodotto diminuirà.
Aggiornamenti dei prezzi in tempo reale
Oltre 50 negozi monitorati
Avvisi gratuiti di calo prezzo
Solo negozi verificati
Avvisami quando il prezzo scende sotto: 14,00€
Prodotti simili
Una selezione di prodotti che potrebbero interessarti.